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hugo84



Barzanò
LC
Posts:1482
MILANO, 2 giugno 2004 - La parola più brutta l`ha usata il patron, Giorgio Corbelli: "dismissione". Come un rudere, o qualcosa che non funziona più. E siccome i tifosi sono persone ostinate nel continuare a credere che non sia solo una questione di soldi, solo a sentirla, quella brutta parola, hanno avuto le budella in subbuglio. E hanno fatto l`unica cosa che potevano fare pur di non restarsene seduti ad attendere notizie di ora in or sempre più allarmanti per la loro Olimpia. Questa mattina come esito di un tam tam telematico si sono ritrovati in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino. Con gli striscioni, i palloni, le bandiere e le sciarpe biancorosse. E i loro cori si sono intervallati con l`inno di Mameli, risuonato nella piazza per celebrare la festa della Repubblica.
Non vogliono vederla dismessa, la loro squadra di basket, i tifosi. E insieme all`ex g.m. Toni Cappellari e a Dan Peterson, ormai sempre più anima e fonte di ispirazione di tutto ciò che è basket Milano, hanno chiesto un incontro con il sindaco Gabriele Albertini. Che lo ha volentieri concesso, almeno a giudicare dalla sua dichiarazione riassuntiva sulla sitiazione: "L`Olimpia Basket non deve scomparire. Deve rimanere patrimonio storico dello sport milanese. Per questo chiedo al presidente Giorgio Corbelli e alle società genovesi e bolognesi interessate alla squadra di sospendere la trattativa in corso per la cessione dei diritti a competere nella massima divisione".
E non si limita solo a dichiarazioni di principio, il sindaco. Premettendo che "l`amministrazione non può impiegare capitale pubblico sottraendolo ad altre priorità", ha aggiunto che "può però impegnarsi a promuovere cordate milanesi per sanare la situazione, cordate che ci sono ma che non sono d`accordo con il presidente uscente". Uno dei nodi dunque, forse il più difficile da sciogliere, è la presenza di Corbelli. Il quale non ha fatto mancare una replica anche piuttosto piccata: "Albertini ha avuto ben due anni per stare vicino all`Olimpia, ma non lo ha fatto, incontrandomi durante l`ultima stagione sportiva una sola volta, peraltro tre mesi dopo la mia richiesta di un appuntamento, per constatare insieme a me che non c`era nessuno nella cittá di Milano interessato alle sorti dell`Olimpia".
Anche Dan Peterson, come Albertini, sostiene al contrario che qualcuno disposto ad impegnarsi c`è. Lo va dicendo da giorni, pur senza mai sbilanciarsi sull`identità dei misteriosi imprenditori con lui d`accordo per l`operazione salvataggio. Dei quali però adesso c`è davvero bisogno più che mai. Perché i tempi stanno stritolando la società. La scadenza per l`iscrizione al campionato è il 14 giugno. Ma già venerdì 11 è in programma l`assemblea per l`agognata ricapitalizzazione che dovrebbe essere anche ben consistente: si parla di oltre un milione di euro. Diversamente in agguato ci sono i tanti affamati di diritti. C`è Sabatini, patron della FuturVirtus di Castelmaggiore. E c`è il gruppo Fertonani di Genova che già ha rincorso il titolo di Biella e che adesso punta a Milano. Magari anche per una sorta di triangolazione che sposterebbe il diritto dell`Olimpia alla Virtus da far tornar grande attraverso la fusione tra FuturVirtus di Sabatini e Virtus 1934 di Paolo Francia (quest`anno in B-1), con il titolo superstite di Legadue di Castelmaggiore da destinare in Liguria.
Uno scenario orribile di dismissione definitiva che Milano e il suo piccolo popolo del basket vogliono scongiurare.
scritto il 02/06/2004 20:27:47       quotequote

hugo84



Barzanò
LC
Posts:1482
Naturalmente non è di mio pugno ma ho rubato dalla Gazza....

Vi passo anche la "commuovente" dichiarazione rilasciata di Albertini spinto da DAN DAN PETERSON... uno che all`Olimpia tiene davvero!

DICHIARAZIONE DEL SINDACO ALBERTINI
"L`Olimpia Basket non deve scomparire . Deve rimanere patrimonio storico dello sport milanese . Per questo chiedo al presidente Giorgio Corbelli e alle società genovesi e bolognesi interessate alla squadra di sospendere la trattativa in corso per la cessione dei diritti a competere nella massima divisione ". Lo ha dichiarato oggi il sindaco di Milano Gabriele Albertini al termine di un incontro a palazzo Marino con i sostenitori della squadra accompagnati da Dan Peterson e Antonio Cappellari , da sempre attenti al basket milanese.
IL sindaco Albertini ha spiegato che "il comune di Milano non può intervenire con risorse pubbliche nel salvataggio economico di una società sportiva di proprietà privata" . Tuttavia ha assicurato il proprio interessamento "per raccogliere intorno all`Olimpia Basket un gruppo di che possa salvare la squadra , garantendole così di rimanere uno dei fiori all`occhiello dello sport cittadino".
Le dichiarazioni del sindaco sono state accolte con favore da Peterson , Cappellari e dai tifosi della squadra , che hanno apprezzato l`interessamento del primo cittadino alle sorti della società di basket milanese .


scritto il 02/06/2004 20:30:35       quotequote

andremela



Lecco
LC
Posts:482
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO!!!!!!!!!

GRAZIE HUGO, VADO A NANNA + TRANQUI

anche se vedrai che quell`infame di corbelli ce la farà sudare fino all`ultimo...
scritto il 02/06/2004 23:44:13       quotequote

andremela



Lecco
LC
Posts:482
Albertini, una promessa al basket
Ma Corbelli: restano solo 48 ore per salvare l´Olimpia
- La Repubblica -
03/06/2004 06:41 - «Il basket non deve sparire, Corbelli lasci l´Olimpia a Milano. Mi impegno personalmente a trovare nuovi sponsor per la squadra». È la promessa del sindaco Albertini di fronte a oltre trecento tifosi che ieri mattina hanno manifestato con striscioni e cori sotto le finestre di Palazzo Marino. Messaggi di solidarietà e di impegno per la squadra arrivano anche da Colli e Formigoni. Ma il presidente dell´Olimpia, ancora tentato dalle offerte di Bologna e Genova, è categorico: «Quella di Albertini è demagogia. Ho proposte di nuovi soci ma non aspetterò oltre domani».
E alla fine Albertini si mosse. Scosso dal grido dei trecento (ma c´è chi ne ha contati cinquecento) tifosi Olimpia radunatisi ieri davanti a Palazzo Marino, o mosso magari dalla imminente tornata elettorale. Fatto sta che il sindaco è sceso in campo, in prima persona con un appello e un impegno forte, per mantenere la squadra a Milano e con spalle più robuste. E dietro ad Albertini, scendono in campo Ombretta Colli e Roberto Formigoni, che oggi dirameranno dichiarazioni analoghe a quelle del sindaco. Parallelamente, le grida d´auto di Giorgio Corbelli sembrano aver aperto usci.
Ma andiamo con ordine. La giornata comincia alle 10, quando il primo gruppo di tifosi si ritrova in piazza Scala. Magliette e sciarpe, pallone da basket in mano e cori. Piccoli fan in passeggino e vecchi frequentatori del secondo anello della curva del Palalido. Un piccolo drappello che diventa a poco a poco moltitudine, che inneggia alla squadra rimanendo entro le righe, sotto lo sguardo di quattro agenti della Digos. Il primo colpo di teatro lo regala Dan Peterson, che arriva in piazza poco prima di mezzogiorno per arringare la folla: «Sono venuto a rilanciare il nostro progetto di un gruppo di soci allargato. L´Olimpia a costo zero? È un po´ idealistico, siamo anche disposti a riconoscere qualcosa a Corbelli, non certo il milione di euro che ci chiede». Poco dopo scende il sindaco, diretto in piazza Duomo per l´alzabandiera. Salgono i cori. «Vediamo che si può fare?».
Al suo ritorno, Albertini riceve una delegazione di tifosi con Peterson e Toni Cappellari. Ne esce un comunicato forte, netto. «L´Olimpia Basket non deve scomparire, deve rimanere patrimonio storico dello sport milanese. Per questo chiedo al presidente Giorgio Corbelli e alle società genovesi e bolognesi interessate alla squadra di sospendere la trattativa in corso per la cessione dei diritti a competere nella massima divisione». E poi ancora, dopo aver escluso l´intervento diretto, ecco l´impegno «per raccogliere intorno all´Olimpia Basket un gruppo di che possa salvare la squadra, garantendole così di rimanere uno dei fiori all´occhiello dello sport cittadino». Partono anche le telefonate e i fax con un abbozzo di business plan. Destinatari l´Ente Fiera, Pirelli Real Estate e Aem. La reazione a catena è veloce, coinvolge Ombretta Colli e Roberto Formigoni che in serata, durante l´inaugurazione dell´Idropark, garantiscono il loro appoggio. Dietro le quinte, gli stati maggiori milanesi di Forza Italia - tra loro il vicepresidente del Parlamento Europeo, Guido Podestà, e il responsabile nazionale all´istruzione Mario Mauro - si sono attivati per coinvolgere gli ambienti della finanza cittadina.
Giorgio Corbelli, nel frattempo, continua la sua partita a poker e, dopo aver incassato l´appoggio di Giovanni Cagnoli, amministratore delegato della società di consulenza Bain & C., apre spiragli: «Nelle ultime 48 ore sono arrivate nuove proposte. Milano rimane la prima opzione per l´Olimpia, non l´unica». Gli appelli di Albertini e della piazza lo lasciano però freddo: «Al sindaco ho chiesto aiuto per due anni senza avere risposta, la sua è demagogia. Chi vuole presentare offerte concrete ha tempo fino a domani».
scritto il 03/06/2004 09:56:17       quotequote
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