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Fantatornei - commenti
GP di Montecarlo

martedì 3 giugno 2003

Il Gp forse più atteso di tutta la stagione, il più evocativo, il più selettivo e difficile è invece stato, almeno per ora, il più noioso. Le emozioni della gara sono state proprio pochine, dalla partenza, come sempre mozzafiato, con i due sorpassi messi in atto da Montoya ed Alonso lo spettatore poteva attendersi poi un po’ di lotta, non delle sportellate, ma almeno un po’ di “corpo a corpo”, almeno tra i piloti di testa… invece no: è stato il Gp dei cronometristi, dei tattici e dei gommisti, dove le normali emozioni del tifoso, relative ad una sbandata, ad una staccata con vettura scomposta, ad un sovrasterzo dovuto all’enorme potenza delle F1 di adesso, alla fatica che un rookie DOVREBBE fare in un Gp del genere, sono state sostituite dalle ben più sottili emozioni apprezzabili solo da chi sa leggere le tabelle dei tempi, da chi guarda il Gp col cronometro in mano, o da chi, prima di andare a dormire, si legge i manuali di tattica del pit-stop.
Basti pensare al numero di errori compiuti durante l’ arco di tutto il Gp: DUE! E cioè Frentzen al primo giro e Ralph Schumacher intorno a metà gara, quando era all’inseguimento del ben più quotato fratellone… incredibile per quello che dovrebbe essere la gara in cui più che altrove l’errore è costantemente in agguato… miracoli dell’ elettronica!

Passando ai risultati di questa gara non si può non complimentarsi con la Williams ed i suoi piloti, soprattutto J.P.Montoya, che ha dimostrato una grinta non comune ed una continuità su tutta la gara che sembrava avere ormai perso; un po’ meno bravo Schummy junior, che partendo primo non è neanche salito sul podio. La Mclaren ormai non stupisce più e in particolar modo non stupisce più vedere quel giovane Finlandese sempre tra i primi, bravo Kimi!
La Ferrari è sembrata un po’ più indietro di quanto non si potesse immaginare dopo le qualifiche del sabato, ok c’è anche il discorso gomme, ma la vettura è il complesso meccanica-telaio-pilota-gomme e dopo questa gara sembra che la somma dei valori non conduca più davanti a tutti, ma nella mischia a combattere per le prime posizioni; se i tifosi del Cavallino non saranno molto contenti di tutto ciò, ad esserlo saranno i tifosi degli altri e gli appassionati dello spettacolo, che speriamo tanto ritorni a deliziare tutti noi.
Ottima, come ormai sempre quest’anno, la squadra Renault (qui è ancora il motore l’anello debole), che non tarderà di sicuro a “metter tutti in fila”: se con meno cavalli già ben figura, chissà cosa succederà quando potranno usufruire di quei 50-70 cavalli in più!

Deve comunque far riflettere come l’elettronica ed il suo uso sfrenato stiano drogando e danneggiando lo spettacolo che altrimenti potrebbe essere offerto da tutto il Circus; spero che Ecclestone scherzasse quando, ai microfoni RAI dopo le qualifiche di sabato, lamentava lo scarso seguito dei Gp e ventilava nuove fantomatiche modifiche ai regolamenti che sinceramente lascerebbero perplesso anche il più ignorante in fatto di corse automobilistiche.
Ricordo le parole di un famoso ex pilota di F1 che riguardo allo spettacolo aveva proposto una semplicissima ricetta: aumentare il peso minimo delle vetture, così da renderle un po’ meno gestibili e permettere al pilota di emergere con le sue qualità e con il suo talento, ma forse la Federazione è sorda da quest’orecchio.

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